venerdì 3 febbraio 2017

Ruben Oliva vince la causa contro Alisei Ong.


Ruben Oliva è stato l'unico giornalista di una testata nazionale a visitare il cantiere di autocostruzione assistita di Alisei Ong a Filetto (RA) durante la sua occupazione nel 2012.
Durante la sua visita ha girato immagini e ha intervistato i testimoni e protagonisti della vicenda, al fine di scrivere un articolo pubblicato il 10 ottobre 2012 sul Corriere della Sera.

94 notti di occupazione del cantiere da parte di alcune famiglie nel 2012





Questo il suo lavoro, intitolato "Il sogno della casa autocostruita con l'Ong diventa una beffa (e una truffa)":

sabato 21 gennaio 2017

Le palazzine autocostruite verranno destinate ai profughi.

le palazzine del progetto di Vicomoscano, nel comune di Casalmaggiore

A Casalmaggiore (CR) la proposta è stata formalizzata: destinare le strutture disabitate del progetto di autocostruzione assistita per accogliere i profughi. Ci sarebbe infatti un imprenditore interessato ad ospitarvi dei profughi. A darne notizia il quotidiano online OglioPoNews.

ll Comune di Casalmaggiore - come già scrissi in un articolo precedente - ha aderito nell'anno 2006 al progetto di Autocostruzione" come riporta la pagina web del comune in provincia di Cremona.

Il progetto ha coinvolto Alisei ONG, individuata dall’amministrazione locale attraverso un bando pubblico, con l’incarico di gestire e accompagnare le famiglie di autocostruttori nella realizzazione di 20 villette.
Purtroppo però il progetto ha incontrato delle difficoltà, anche se nell’anno 2011 le 20 famiglie sono andate ad abitare le proprie case nonostante non siano mai stati completati i lavori di urbanizzazione a carico del Comune.

Nel 2012 lo stesso quotidiano precedentemente citato intervistava l'ex Sindaco Luciano Toscani che descriveva così la situazione: "il quartiere necessita di interventi di urbanizzazione, come l’asfaltatura della strada, la manutenzione del verde nell’area centrale che, in sede progettuale, doveva costituire proprio il punto d’incontro delle famiglie, il luogo di condivisione. Manca ancora l’impianto di illuminazione. Insomma, ci sono alcuni interventi da fare per concludere definitivamente il progetto. Credo sia importante per Casalmaggiore completare quest’opera. Bisogna farlo anche per queste persone che realmente si sono costruite la casa con le proprie mani, col sudore della propria fronte” (tratto dall’articolo pubblicato su OglioPoNews).

Nonostante questi propositi i lavori non sono mai stati conclusi, anzi l'amministrazione comunale, come dichiara Domenico Ferrari, uno degli autocostruttori avrebbe confessato che il programma dell’Autocostruzione ed eventuali suoi adeguamenti appare in fondo alla lista delle priorità.

Analogo orientamento avrebbe il Comune di Ravenna, che in località Filetto, sempre insieme ad Alisei, aveva avviato un progetto di autocostruzione assistita denominato "Un tetto per tutti".
Come a Casalmaggiore e come in molte altre località dove il progetto venne condotto, il cantiere si è interrotto per l'abbandono di Alisei e la mancanza di vigilanza della Banca e del Comune, nonostante gli sforzi delle famiglie che vi hanno lavorato, gratuitamente, ogni fine settimana per 3 anni.

Il Comune di Ravenna nel 2013 ha dichiarato decaduta la concessione, rientrando in possesso del lotto di terreno e del cantiere che insiste su di esso. Alle famiglie niente, anzi sono state citate per danni. La richiesta? 3 milioni € per inadempienza.
Questo ha permesso alla stessa amministrazione comunale di procedere con la pubblicazione di un bando, dell'importo di € 1.185.000 che porterà al completamento delle 14 palazzine entro il 2017.


immagini del cantiere di Filetto (RA) dello scorso mese di novembre.
Le case, una volta concluse, verranno assegnate a famiglie presenti nelle liste di attesa delle case popolari del Comune di Ravenna, disposti a trasferirsi a Filetto, distante 18 km da Ravenna e 10 km da Russi, o con più probabilità verranno utilizzate dai servizi sociali preposti del Comune per accogliervi famiglie di immigrati.

E così si metterebbe in atto la famosa economia circolare: si fa un bando che coinvolge giovani famiglie con la prospettiva della casa, le si fa lavorare gratis e, una volta fatto fallire il progetto, si arricchiscono associazioni e cooperative che potranno lucrare sui costi sostenuti dallo Stato italiano per assistere gli immigrati, ovvero i convenzionali 35 €/giorno a testa. Geniale!

giovedì 5 gennaio 2017

Le Ong sono coinvolte nel traffico di esseri umani.

L'utilizzo del software AIS (Sistema Automatico di Identificazione del traffico marittimo) e la testimonianza del giornalista dell'emittente olandese RTL Nieuws sembrerebbero provare che le Ong e la Marina Militare italiana coordinano le loro azioni nel traffico di clandestini dalla Libia.
foto tratta da Malta Today

venerdì 11 novembre 2016

La Wanna Marchi degli architetti.

Il 12 febbraio 2008, in occasione del del corso “Urban Design Workshop” della Laurea specialistica in Architettura, fu inviato al Politecnico di Milano l’architetto Ottavio Tozzo, presidente della Ong Alisei, a parlare di housing sociale e autocostruzione.
Questo il suo intervento.


Ottavio Tozzo, presidente di Alisei Ong fino al 2010.



Questi alcuni dei progetti di autocostruzione che hanno visto la regia di Alisei Ong:
RAVENNA


BESANA BRIANZA (MB)


TREZZO SULL'ADDA (MI)


PADERNO DUGNANO (MI)



Degli altri progetti di autocostruzione di Alisei Ong non si hanno le immagini, sono invece facilmente reperibili in rete gli articoli che ne sanciscono il fallimento.
Si tratta dei cantieri di Brescia (BR), Vimodrone (MI), ma anche Pieve Emanuele (MI), Savarna (RA), Casalmaggiore (CR) ed altri ancora. Una lista completa ho provato a scriverla in un altro articolo di questo blog, che potete leggere a questo link.

Ottavio Tozzo è un cittadino che si trova ancora a piede libero, ufficialmente infatti la Magistratura non si è ancora mossa nei suoi confronti, non sono ancora stati accertati illeciti sulla sua condotta e su quella degli altri componenti della "banda" di Alisei Ong.
Di questa vicenda ho informato anche l'Ordine degli Architetti di Milano, dove Tozzo risulta ancora iscritto. Il Consigliere Segretario dell'Ordine mi rispose nel 2013 dichiarando che per avviare una formale istruttoria avrei dovuto fare un formale esposto, in duplice copia, con leggero scappellamento a destra... Contenti loro di avere un collega così, per me se lo possono anche tenere!







sabato 5 novembre 2016

Cooperazione fantasma, condanne a Trento.


Nelle pagine di questo blog un po' di tempo fa avevo parlato di una inchiesta che era in corso in Trentino su alcune associazioni Onlus indagate per avere distratto finanziamenti pubblici della Provincia di Trento destinati a progetti sociali in Africa.

venerdì 4 novembre 2016

Arch. Cusatelli: "l'autocostruzione di Alisei Ong è stata un fallimento totale"

Questi due video risalgono al 27 maggio 2011 e sono stati realizzati in occasione del Convegno: "Autorecupero e autocostruzione, i residenti reinventano le politiche abitative pubbliche." che si è svolto nella Sala Conferenze della Camera dei Deputati a Roma in occasione della presentazione del progetto di Legge su questa metodologia edilizia.