venerdì 3 febbraio 2017

Ruben Oliva vince la causa contro Alisei Ong.


Ruben Oliva è stato l'unico giornalista di una testata nazionale a visitare il cantiere di autocostruzione assistita di Alisei Ong a Filetto (RA) durante la sua occupazione nel 2012.
Durante la sua visita ha girato immagini e ha intervistato i testimoni e protagonisti della vicenda, al fine di scrivere un articolo pubblicato il 10 ottobre 2012 sul Corriere della Sera.

94 notti di occupazione del cantiere da parte di alcune famiglie nel 2012





Questo il suo lavoro, intitolato "Il sogno della casa autocostruita con l'Ong diventa una beffa (e una truffa)":




Uno dei passaggi chiave della sua inchiesta è questo:

[...] Il tutto è accaduto e accade nel terzo settore, in cui una Ong, utilizzando il disperato bisogno della gente di avere una casa e delle falle del sistema, cambia a piacimento ragione sociale (da Srl a cooperativa) per poi dire tranquillamente in un' intervista telefonica che «Alisei Ong non ha nessuna responsabilità né rapporti con Alisei srl e non ha mai trattato questo argomento in Italia».

Per il suo lavoro, il celebre giornalista divenuto famoso per le sue inchieste su mafia e camorra,  è stato querelato dalla Ong milanese con richiesta di danni.

Questo il comunicato stampa pubblicato sulla home page di Alisei ONG il giorno successivo alla pubblicazione dell'inchiesta.

A oltre 4 anni di distanza il Giudice non ha ravvisato diffamazione nel suo articolo, e ha riabilitato il lavoro del giornalista, riconoscendogli il diritto e dovere di informare il cittadino e raccontare la verità.
Il giochino di Alisei Ong, di intimidire sistematicamente i giornalisti e chiunque parli della propria condotta truffaldina, questa volta si è rotto o per lo meno ha perso molta efficacia.

Il 21 dicembre scorso, infine, è cominciato finalmente il processo che vede come parte lesa le famiglie di autocostruttori e sul banco degli imputati Alisei Ong e Banca Etica, presso il Tribunale Civile di Ravenna.
Il processo nei confronti invece del Comune di Ravenna avverrà di fronte al Tribunale regionale del TAR Emilia Romagna.


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