martedì 6 settembre 2016

È Truffa ai danni dello Stato?

(immagine tratta da Bresciaoggi.it delle 15 famiglie di autocostruttori del cantiere di Sanpolino di Brescia)

L'autocostruzione assistita è stata una truffa, questo lo hanno denunciato molte delle famiglie coinvolte (circa 250 in Italia, qui tutti i cantieri), tra le quali le 14 di Ravenna che parteciparono nel 2006 al cantiere di Filetto (RA).
Sulla vicenda di Ravenna scrive Alvaro Ancisi, consigliere comunale di una lista civica di opposizione, in un passaggio dell'esposto fatto alla Procura:

"[...] non si esclude, per l’ingiusto profitto a favore di Alisei srl e per i gravissimi danni subìti dai soci della coop. Mani Unite e dal Comune di Ravenna (che di seguito verranno viepiù in evidenza), che, all’interno di Alisei ong, di Alisei srl e dell’amministrazione comunale stessa, sia stato compiuto, per più ragioni e in continuità di tempo, il reato di truffa e/o altre eventuali fattispecie delittuose"
Quesito l'esposto completo del 16.06.2014


Alla stessa conclusione sono giunti i vari giornalisti che nel corso di questi anni hanno affrontato l'argomento, spesso venendo querelati da Alisei Ong (la responsabile della truffa, come dimostra questo video nonostante i tentativi di incolpare una fantomatica Alisei Srl, il cui amministratore tra l'altro era lo stesso presidente della Ong).

Tuttavia mai prima d'ora si era saputo di una denuncia da parte di un dipendente pubblico, il responsabile dell’ufficio legale di ALER Brescia, ovvero l'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, lo strumento attraverso cui Regione Lombardia e gli Enti Locali - in questo caso il Comune di Brescia - gestiscono il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica ed esercitano le rispettive funzioni nel campo delle politiche abitative, e ne sono venuto a conoscenza per caso.

Il caso fortuito ha voluto che a gennaio del 2016 sull'edizione di Brescia del Corriere della Sera sia stato dato risalto alla notizia di un funzionario ALER, tale Domenico Polimeni, che dopo una denuncia per mobbing nei confronti della stessa Aler presso cui lavora, aveva vinto il secondo grado di giudizio nel Tribunale di Brescia.
Domenico Polimeni, si legge, aveva inviato alla sua azienda, allora diretta da Lorella Sossi, alcune lettere per segnalare delle presunte irregolarità. Nel mirino del responsabile dell'ufficio legale erano finiti l’acquisizione da parte dell’Aler, senza rispettare a suo dire l’obbligo di gara, di immobili facenti capo a persona condannata per bancarotta; il naufragio del progetto di autocostruzione a Sanpolino (in cui Polimeni ipotizzava una truffa ai danni dello Stato); l’assegnazione alla direttrice di un’auto di servizio considerata dal legale dell’ente «elemento aggiuntivo della retribuzione» non deliberato dal Cda. (dal Corsera di Brescia del 2/01/2016).
Il Polimeni era stato licenziato ma poi tale provvedimento era stato bloccato dalla sentenza di primo grado pochi mesi dopo l’atto di Aler e, dopo il ricorso, viene confermata la decisione a favore del dipendente. Stando alla magistratura, non si tratterebbe di giusta causa perché l’allontanamento sarebbe arrivato dopo le segnalazioni di presunti illeciti. L’azienda, in quanto ente pubblico, secondo il giudice avrebbe dovuto fare una verifica interna prima di disporre il licenziamento. Controllo che non sarebbe mai stato fatto.

Ora chiedo alla Magistratura e agli organi di garanzia dello Stato, tra cui anche l'ANAC, quanto tempo dovrà tascorrere prima che venga accertata la presunta truffa ai danni dello Stato denunciata nero su bianco da un funzionario irreprensibile di un ente pubblico? Perché  l'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale continua ad insabbiare la vicenda che ha portato un danno erariale quantificabile in 10-15 M di € alle proprie casse e a quelle dello Stato?

P.S. Di truffa, a onor del vero, parlò anche la stessa Lorella Sossi, che il 19/01/2014 veniva intervistata insieme al Presidente di Aler Brescia Emidio Ettore Isacchini dalla giornalista di Lucignolo. Oggi il video di questa interessante inchiesta è stato rimosso da internet per una denuncia di Alisei, ma le forze dell'ordine potranno acquisirlo, chiedendone copia alla redazione del programma televisivo.