giovedì 11 agosto 2016

Minacce e fandonie, l'unica difesa di Alisei Ong.



copertina del disco I.T.T. (International Thief Thief) (1980) Fela Anikulapo Kuti - 1980
Alisei Ong continua il suo braccio di ferro con l'informazione libera.
Obiettivo ora sono le redazioni internet, giornalisti, blogger che cercano di fare informazione e portare l'attenzione pubblica sulle truffe perpetrate dall'associazione Non Profit milanese nell'ambito dei progetti di autocostruzione assistita in Italia, come testimonia il comunicato stampa pubblicato da Agenparl.com, l'agenzia di informazione del Parlamento.


Le richieste di rimozione degli articoli sono spesso accompagnate da più o meno velate minacce di querele...
Le denunce scattano facili, come nel caso delle redazioni del Corsera e della Repubblica, per citare solo i casi più eclatanti, per il solo motivo di non ritirare la pubblicazione di articoli considerati diffamatori, pretenziosi, artefatti... peccato che ciò che viene scritto su Alisei Ong sia assolutamente vero e documentato!

Ma le bugie, come si sa, hanno le gambe corte... Anche quelle di Alisei, sebbene difese da uno sciame di azzeccagarbugli da fare invidia a chiunque.

Secondo quanto si legge nel comunicato citato prima, l'organizzazione non governativa Alisei, che il mese scorso ha avuto una nuova sospensione dell'idoneità da parte del Ministero degli Esteri, "non ha mai gestito alcun cantiere di autocostruzione in Italia".
A proposito di ciò, proprio in questo blog ho pubblicato un video tratto da un documentario realizzato per la provincia di Bologna da Marco Santelli, nel 2009, dal titolo "Storie di housing sociale. Viaggio in Europa".
Da questo video emerge chiaro e inequivocabile il ruolo attivo di Alisei Ong.
Vi consiglio di vederlo o rivederlo

                                       Estratto dal documentario "Storie di housing sociale" di Marco Santarelli. 2009 

Ma proseguiamo nella lettura del comunicato stampa di Alisei, saltando le stucchevoli premesse di Alisei:

"Tanto premesso si precisa che:

  1. Sono false e prive di qualsiasi fondamento le vostre affermazioni circa l’esistenza di “società collegat(e) con la Ong” o circa inesistenti “deleghe” a “Srl”. Tali affermazioni sono anche assurde al limite del ridicolo, dato che un’associazione non potrebbe neanche in linea teorica avere “società collegate”.

  2. Falsa e priva di qualsiasi fondamento è l’affermazione secondo cui “Alisei Ong” avrebbe come da voi asserito “costituito insieme a Legacoop una società dal nome Sotto il Tetto”"


A questo proposito pubblico un documento realizzato dalla stessa Ong (quindi scritto da loro stessi!)nel quale si dice che:

"Alisei Autocostruzioni (S.r.l. - n.d.r.) - la costola italiana che, all’interno del Network, si occupa in particolare di autocostruzioni e autorecupero in diverse realtà regionali italiane - ed il Consorzio Sociale Light, aderente a LegaCoop, hanno deciso di unire le loro capacità ed esperienze nella nascita dell’Impresa Sociale “SOTTO IL TETTO” per diffondere la pratica dell’autocostruzione e dell’autorecupero a livello nazionale."  (pag.6-7 del documento)



ma proseguiamo ulteriormente nella lettura del fantasioso comunicato stampa:
3.  Falso e privo di qualsiasi fondamento è che Alisei Ong abbia “rilevato in almeno due occasioni …i cantieri avviati e abbandonati dalla “propria filiazione giuridica”.

Questo io non l'ho mai detto, semmai ho detto che la cooperativa Sotto il Tetto, ricordo costituita da Alisei Ong e Legacoop, come riportato anche a sua epoca dal settimanale del Non Profit Vita.it, ha rilevato i cantieri abbandonati da Alisei Ong o Alisei Srl che dir si voglia, come documentato nel protocollo del Comune di Cadoneghe (a pagina 1 del documento sotto riportato):

E poi via via con le altre accuse nei miei confronti, secondo cui: ha presentato atto di denuncia querela nei confronti del sig. Mattioli in data 6/3/2014 e successivamente in data 28/11/2014... FALSO anche questo... ma visto il tenore delle affermazioni precedenti era facile predirlo.
Infine, l'ultima difesa di Alisei è nei confronti della interrogazione in Senato, che non ha ancora ricevuto alcuna risposta pur essendo trascorsi 3 anni quasi dalla sua presentazione:

"Con riferimento in ultimo alla farneticante interrogazione del 2013 di alcuni senatori del Movimento 5 Stelle che riportava una serie di affermazioni completamente false e gravemente diffamatorie, ancora una volta alimentate dal Mattioli, Alisei Ong ha già risposto nelle sedi competenti, smentendo punto per punto le gravi affermazioni del testo dell’interrogazione, e ha dato mandato ai propri legali di verificare l’esistenza di responsabilità perseguibili in sede giurisdizionale."


Questa è l'unica affermazione VERA contenuta nel comunicato stampa, ma la lettura delle risposte di Alisei Ong sono talmente fumose e vaghe, che la lettura risulta assai divertente.
Questo documento (le risposte di Alisei Ong) non l'ho ancora pubblicato perché chi me lo ha fornito mi ha chiesto di farne buon uso, ma sono pronto a fornirne copia a chiunque me ne faccia richiesta per verificare anche questa mia affermazione.
In conclusione Alisei Ong ha la coda di paglia e sta investendo molto nel suo studio legale per mettere paura a giornalisti, in un Paese, il nostro, che è al 77° posto della classifica per la libertà di stampa.