domenica 24 luglio 2016

Processate quei due!



Della vicenda disastrosa del progetto di edilizia sociale in autocostruzione del Comune di Ravenna, in particolare del terzo progetto, quello di Filetto (RA), ho più volte scritto (La storia del cantiere di autocostruzione di Filetto) e diverse testate giornalistiche e programmi TV di inchiesta se ne sono occupati, nel corso di questi anni (in fondo all'articolo l'elenco degli articoli e inchieste realizzati).


Una cosa importante è però rimasta in secondo piano: la responsabilità del Comune di Ravenna, in particolare il ruolo nella truffa del dirigente del Comune Gloria Dradi, all'epoca responsabile del progetto.


Fu lei a mettere le firme sui documenti ufficiali della vicenda e fu suo l'errore clamoroso che ad oggi è costato la casa alle 14 famiglie destinatarie e che ha causato un danno erariale per il Comune di circa 2 milioni di euro, che potrebbero diventare 3,5 milioni se la richiesta danni delle famiglie dovesse essere ritenuta legittima alla conclusione del processo civile.

L'errore clamoroso fu quello di emettere un permesso a costruire nei confronti di Alisei Autocostruzioni Srl sul terreno PEEP di Filetto confondendo questa società con Alisei Ong, la quale era la sola titolata ad ottenerlo:


Permesso di costruire from Matteo Mattioli



Questo errore fu poi seguito da altri, troppi, come non aver richiesto una fidejussione a garanzia di un progetto di una simile importanza sociale ed economica (2.490.000 €), avere ignorato nell'ottobre del 2006 il fatto che la Alisei Ong, collegata ad Alisei Autocostruzioni Srl, avesse ricevuto un fermo amministrativo da parte della Protezione Civile, e non ultimo l'avere ignorato le diverse segnalazioni e denunce che nel corso del cantiere furono denunciate da parte delle famiglie.

Tuttavia questo del permesso a costruire è stato il più clamoroso e da solo sarebbe costato, in un ipotetico Paese democratico, un licenziamento e una ingiunzione a pagare il danno arrecato a causa del proprio operato.

Tutto questo non è assolutamente accaduto, la dipendente comunale Gloria Dradi ha mantenuto il proprio posto da dirigente, con uno stipendio di circa 80.000 € annui, ed ha percepito addirittura un premio di produttività nel 2015 di 8.458,37 € .
Per questo, oltre alle sue responsabilità come primo cittadino, anche l'ex Sindaco Fabrizio Matteucci dovrebbe essere processato, per avere causato un danno erariale nei confronti del Comune di Ravenna della somma indebitamente erogata nei confronti della Dradi dal 2006 ad oggi.

A proposito dell'ex Sindaco: a 2 giorni dal termine del suo mandato ha ricevuto la nomina di Direttore regionale dell'ANCI, quell'ente inutile che anch'esso ha avuto delle responsabilità nella truffa dei cantieri di Alisei Ong in tutta Italia (circa 25 cantieri), se non altro per aver assistito a tutto ciò, ben sapendo ciò che accadeva in questi lunghi anni senza mai alzare un dito...


Elenco articoli:

Il sogno tradito dell'autocostruzione, La Repubblica 17/02/2016

 Le Iene, un bel progetto finito male 5/11/2014

Tg3 Emilia Romagna 20/11/2013

Videoinchiesta sul Corriere della Sera 10/10/2012