giovedì 18 giugno 2015

Felice Romeo, l'uomo senza memoria.



Dopo i tanti scandali che hanno coinvolto le cooperative rosse, Legacoop in questi giorni corre ai ripari lanciando la raccolta di firme: #stopfalsecooperative utilizzando un testimonial di indubbia trasparenza ed etica morale: Felice Romeo.


Felice Romeo, Consigliere di Cascina Triulza, la cascina di Expo che ospita il mondo della cooperazione e del Non Profit, già responsabile del Dipartimento Welfare Legacoop Lombardia, sta al mondo del Non Profit come Osama Bin Laden sta all'ordine di Madre Teresa di Calcutta.



Romeo però, bisogna dargliene atto, si intende di false cooperative sociali.
Nell'aprile 2009 fonda la coop Sotto il Tetto, con questo intento:
«Selezioniamo famiglie di italiani e stranieri con un reddito appena bancabile e, grazie alla concessione a titolo gratuito di terreni da parte del Comune, avviamo progetti di autocostruzione di villette e piccoli edifici», spiega Felice Romeo, presidente della neonata impresa sociale, che opera soprattutto in Lombardia. «Riusciamo a superare il ruolo dell'intermediario, risparmiando oltre il 60% sul costo dei terreni. Il resto lo fa Banca prossima, che è disponibile a concedere mutui di circa due milioni per ogni progetto».
"Il risultato è che ogni famiglia dopo due anni può avere una villa o un appartamento di 100 metri quadrati ad un costo non superiore ai 150mila euro." come scrive il magazine Non Profit Vita, che si occupa di Terzo Settore (leggi l'articolo completo).

Vi ricorda qualcosa? 
A me si:
«...l'autocostruzione [...] può arrivare ad abbattere i costi di un appartamento fino a un massimo del 60%, è un modo, parziale ma efficace, per affrontare il problema della casa [...] Da una parte recuperiamo il concetto originario di cooperazione, che nel nostro Paese nasce proprio con l'autocostruzione e l'autorecupero, ma è anche un sistema per sviluppare un modello di convivenza multiculturale»  
da Repubblica 30 luglio 2006
No, non è Felice Romeo, ma è il suo socio in affari Ottavio Tozzo, l'irreprensibile presidente di Alisei ONG, nonchè presidente di Alisei Autocostruzioni Srl, Summa Srl, e vice presidente di Alisei Coop Srl, soggetti attraverso cui avvia (tra il 2004 ed il 2009) circa 30 progetti completandone solamente 2 come da progetto. 


In Sotto il Tetto infatti, oltre a Felice Romeo, siedono anche Ottavio Tozzo, Alessandra Vitolo, Roberto Rossi (già in Alisei Autocostruzioni Srl), ma anche Sabina Bellione, attuale responsabile dell'accoglienza sempre di Cascina Triulza e già responsabile per la cooperazione sociale di Legacoop Lombardia. Sopra un estratto della visura della società.

La società Sotto il Tetto ha gestito solo un paio di cantieri di autocostruzione, a Casalmaggiore (CR) e a Cadoneghe (PD) abbandonando in entrambi i casi i lavori a metà, creando (pare!) un grave danno economico ai progetti stessi che ha spinto una delle due cooperativa di autocostruttori, la Sirio di Cadoneghe, a citare i responsabili della società in causa per risarcimento dei danni. Inizialmente la prima udienza era stata fissata a gennaio 2014, ma un vizio di forma aveva portato il Giudice ad aggiornare la seduta a giugno 2014. Ad oggi non si hanno ancora notizie del processo, ma non mancherò di aggiornarvi.


A questo punto sorgono spontanee un paio di domande: in Legacoop c'è ancora qualcuno che non conosce questa vicenda? 

C'è qualche motivo per cui Felice Romeo e Sabina Bellione abbiano ancora posizioni di rilievo nell'organigramma dell'associazione? 


Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth firmano per la una cooperazione pulita e onesta
Forse ti può interessare leggere:
Felice Romeo, il benefattore schivo
Chi ha paura della verità?