venerdì 8 maggio 2015

I DATI TRUCCATI SULLA DISOCCUPAZIONE.

I dati sulla disoccupazione in Italia sono sconvolgenti, ma ciò che é tragico é che sono anche truccati.
Se i Media fornissero i dati reali probabilmente scenderemmo in piazza e cacceremmo una volta per tutti a calci in culo i politicanti che ci stanno togliendo il futuro, il nostro e quello dei nostri figli.

Io ho provato a sommare alla percentuale dei disoccupati, anche quella degli inoccupati, che in UE è in media del 4,1% ma che in Italia raggiunge il 14% della popolazione: sono coloro che pur potendo, non cercano lavoro perché non sono più motivati. Questo il risultato:

     Fonte Commissione Europea, maggio 2015.

Inoccupati


In Europa la percentuale di queste persone è aumentata di 0,2 punti percentuali mentre in Italia è cresciuta di 1,1 punti. I dati questa volta si riferiscono all'ultimo trimestre del 2014, ma servono a dare un quadro della situazione. In Germania la percentuale complessiva di coloro che non cercano lavoro ma sono disponibili è ferma all'1,2% ma anche in Grecia con la disoccupazione oltre il 25% quest'area è stabile all'1,9%. L'Italia su questo dato è spaccata in due con percentuali al Nord del 6,5% (vicine alla media europea) e il Sud che sprofonda con il 30,7% (su 100 forze lavoro tra i 15 e i 74 anni) che non cerca impiego pur essendo disponibile a lavorare (quasi il 48% tra le donne).
La media nazionale del 14% è la più alta e più che tripla rispetto alla media UE.


Nella tabella, di cui come ho detto ho variato le percentuali di Italia, Spagna e Grecia per fare un confronto tra questi che sono i paesi con la disoccupazione più significativa, i dati evidenziano un dato incredibile quanto incontrovertibile: l'italia nel 2016 sarà il paese europeo con il maggior numero di persone non occupate. Se a questo si aggiunge il fatto che l'Italia ha un'economia sommersa del 21% del pil, pari a 340 miliardi di euro l'anno (Secondo l'indagine, effettuata da Krls Network of Business Ethics), la domanda che sorge spontanea è:

COME DIAVOLO PENSIAMO DI POTER USCIRE DALLA CRISI?

Questo il video della campagna di comunicazione #diamociunamano del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che invece di "creare" lavoro pensa a renderlo gratuito:



Sulla proposta di Alfano di fare lavorare gratis gli immigrati si è scatenata una ridda di polemiche, mentre per la proposta di fare lavorare gratis i lavoratori in CIG, al contrario, ci sono stati i plausi del Terzo Settore e non solo.
Se però si fa mente locale, ci si ricorda che Giuliano Poletti è stato Presidente Legacoop ed anche la sua dichiarazione a Ballarò appena nominato ministro, secondo cui (parole di Poletti) «rappresento 12 milioni di cooperatori» il dubbio è che faccia un po' fatica a scindere i due incerichi.