martedì 25 novembre 2014

Self Help Building scandal, we need help!


Photo shooted during the 2012 building site occupation. Photographer: Fabrizio Zani
TEXT OF THE LETTER SENT TO THE EURODEPUTIES:

I write you cause I'm not listened in my country.
I am from Ravenna, Italy, and I want to denounce the situation I'm living in the last 5 years.
In 2006 I partecipated to a self help building houses program in the city of Ravenna.
The project was thought for young and low salary's families by the same municipality. The unique aspect of the self build is that those who build the house are the future owners themselves.

venerdì 7 novembre 2014

Chi ha paura della verità?

Quando nacque, il progetto dell'autocostruzione assistita parve davvero una modalità edilizia interessante e intelligente: con il lavoro condiviso e la supervisione di personale specializzato si otteneva il doppio risultato di offrire una casa ad un costo equo a famiglie giovani, selezionate per merito di reddito all'interno di bandi pubblici, e contemporaneamente si favoriva l'integrazione sociale del "condominio" attraverso il lavoro condiviso di un gruppo multietnico di famiglie (50% italiane, 50% straniere).

Le cose vennero fatte con criterio, almeno all'inizio: le regioni deliberarono le linee guida perché fosse regolamentata questa modalità edile "sperimentale", i Comuni pubblicarono bandi pubblici, misero a disposizione terreni P.E.E.P., scelsero una Organizzazione non Governativa attiva nel campo dell'housing sociale per fare da regia ai cantieri e con questa firmarono protocolli d'intesa per uno scambio di responsabilità e controllo di gestione.
Tuttavia, come spesso accade, una volta avviati, si pensò che i progetti potessero concludersi senza sbavature e senza un'adeguata vigilanza.
Niente di più sbagliato. L'esito dei cantieri aperti in varie regioni d'Italia è stato disastroso, solo 2 furono conclusi regolarmente dei quasi 30 avviati: http://bit.ly/1oWCxfQ 

L'autocostruzione assistita avrebbe dovuto essere come la descrive Ottavio Tozzo, presidente di Alisei Ong, durante la 2° edizione di Terra Futura, organizzata da Banca Etica alla Fortezza da Basso di Firenze nel 2005:


video

lunedì 3 novembre 2014

Gli azzeccagarbugli di Alisei e il TAR del Lazio.

Jeans Michel Basquiat, untitled (fallen angel) 1981.
Quando non si può confutare la sostanza delle accuse gli avvocati si aggrappano alla forma, studiano meticolosamente le carte e trovano il dettaglio, il vizio di procedura, il pelo nell'uovo.