giovedì 27 febbraio 2014

Catalogna: nuovo scandalo del sistema cooperazione.


A nemmeno due mesi di distanza dalla notizia che la Giunta dell'Andalusia ha chiesto il reintegro di oltre 20.000.000 € già concessi ad alcune Ong e Onlus per progetti di cooperazioni mai realizzati o caratterizzati da irregolarità amministrative, questa volta è la Comunità Autonoma Catalana ad essere investita da uno scandalo che coinvolge il poco trasparente e quasi per nulla controllato sistema della cooperazione internazionale.

venerdì 21 febbraio 2014

Trentino: 3 associazioni no profit indagate.



Truffa aggravata e malversazione. Queste le accuse mosse dalla Magistratura nei confronti di 3 associazioni, tutte con sede in Trentino, che si occupano di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, a seguito di alcune Determinazioni della Provincia autonoma di Trento, a data 10 febbraio 2014, che revocano contributi già erogati a partire dal 2005 che non si sarebbero mai concretizzati in opere.

domenica 9 febbraio 2014

Felice Romeo, il benefattore schivo.

Nel 2009 Alisei Ong, dopo aver gestito per 5 anni cantieri di autocostruzione in tutta Italia con il metodo delle scatole cinesi (Alisei Autocostruzioni Srl e Summa Srl), ne crea una nuova con Legacoop. Nel CdA Felice Romeo e Sabina Bellione, entrambi di Legacoop nazionale, in società con l'immancabile Ottavio Tozzo (presidente di tutte le altre sopra citate, compresa la Ong Alisei) per continuare a fare ciò che fino ad allora aveva fatto Tozzo da solo, o quasi, cioè gestire cantieri di autocostruzione assistita. In realtà a distrarre soldi per altri fini.

martedì 4 febbraio 2014

...forti come le formiche tessitrici!

Foto di Thanh Ha Bui

Oggi 4 febbraio scadeva il termine per iscrivere a ruolo in Tribunale il pignoramento di Banca Etica nei confronti della coop di autocostruttori Mani Unite di Filetto (RA).
Questo non risulta essere stato fatto, e facendo gli opportuni scongiuri, si può ritenere che Banca Etica e Comune abbiano trovato un accordo sul nervo scoperto di questa vicenda, accollarsi il debito di € 1.364.323,74 della cooperativa Mani Unite causato dal fallimento del progetto sociale di autocostruzione assistita.
Ciò, pur essendo solo un primo passo di una vertenza che si prospetta lunga e agguerrita, rappresenta un grande successo, l'evidenza che idee e battaglie per i Diritti, se condivise da tante persone, possono muovere una forza insospettata e inusitata. A costringere la banca a fare un passo indietro, infatti, è stata la gente che ha chiesto un atto di buonsenso.

Un grazie particolare va ad Angelo Degaetano che si è esposto in prima persona pubblicamente, e alla redazione del blog Su La Testa! che hanno pubblicato una petizione online per scongiurare proprio il pignoramento delle famiglie di autocostruttori; grazie anche alle centinaia di persone dei Gruppi di Acquisto Solidale, correntisti ma anche solo simpatizzanti o potenziali clienti di Banca Etica che hanno fatta loro la petizione chiedendo come mai la propria banca si stesse comportando in questa maniera. 



Per aiutare gli autocostruttori nelle spese legali necessarie a difendere in ogni sede i loro diritti è stato aperto il seguente conto corrente sul quale, chi volesse, può effettuare un contributo:
IBAN IT 81 H 03075 02200 CC8500518523.
Intestatario: Matteo Mattioli

NOTA DEL 6 FEBBRAIO.
Ed infatti banca etica ha iscritto a ruolo proprio il 4 febbraio, ultimo giorno, il pignoramento presso terzi. In pratica la banca e il Comune stanno trattando tra di loro; il Comune ha  reso all'udienza del 5.2  una dichiarazione negativa del credito nel senso che l'ente comunale continua a sostenere di non doversi accollare il debito verso la banca; le due  hanno chiesto una proroga al Giudice per trattative.




domenica 2 febbraio 2014

La Tris: L'Ape, Jeremie e Yalla.

Più che un articolo di economia questo sembra un concorso ippico, per i nomi che vi sono contenuti. Jeremie, Yalla, Sovvenzione globale, ma il più strano di tutti è quello di Banca Etica, un ossimoro come bomba intelligente, dolce morte, forza di pace.
Infatti una banca Etica non esiste.
Non basta sostenere di non finanziare le lobbies dei produttori di armi, quando si rimane al fianco (per meglio dire in società) di una Ong che truffa centinaia di famiglie, che distrae kit di primo soccorso durante le emergenze umanitarie, che abbandona progetti umanitari dopo avere percepito ingenti finanziamenti pubblici (vedi progetti citati nell'interrogazione in Senato del Movimento5Stelle).
E quando per rimanerle a fianco si permette non solo che 14 famiglie siano fuori dalla propria casa da oltre 5 anni (il progetto prevedeva la consegna delle abitazioni nel 2009) ma le pignora per una cifra che tali famiglie non vedranno mai nella loro intera vita: € 1.364.323,74.
(se non conosci la vicenda ti consiglio di leggere Non con i nostri soldi !)

Chi di voi ha mai sentito parlare della Sovvenzione Globale?

La Sovvenzione Globale è uno strumento finanziato attraverso il Fondo sociale Europeo ed il Fondo di Sviluppo Regionale per l'attuazione di iniziative contro l'emarginazione e l'esclusione sociale dei soggetti più vulnerabili.
Ogni Sovvenzione Globale comporta la scelta di un organismo di gestione dell’intervento -Organismo Intermedio - cui è delegata l’attuazione delle azioni previste, al fine di rendere le procedure burocratiche più semplici e snelle.

Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica.
In Campania per partecipare al bando che prevedeva l'assegnazione di questi finanziamenti viene costituita un'ATI, Associazione Temporanea d'Impresa denominata L'Ape.