venerdì 4 luglio 2014

La replica del Sindaco Paolo Festa.

Il Sindaco Paolo Festa, dopo la pubblicazione del mio articolo: Pieve Emanuele: il cantiere della speranza mi scrive per fare alcune puntualizzazioni. Pubblico integralmente ciò che mi è pervenuto.


Paolo Festa, Sindaco di Pieve Emanuele (MI) dal maggio 2012.


"Ritengo assolutamente necessario, ai fini della corretta ricostruzione della vicenda, apportare diversi elementi utili a ripristinare la verità per quanto concerne il progetto dell'autocostruzione a Pieve Emanuele.
Il Comune di Pieve Emanuele, Sindaco Argeri e Assessore all'Urbanistica il sottoscritto, nel 2005 aderisce al Programma specifico relativo al progetto sperimentale “Autocostruzione associata in affitto: nuove sperimentazioni” presentando una proposta di nuova costruzione di n. 24 alloggi di edilizia residenziale pubblica, in locazione con proprietà differita. 

A Luglio del 2006 nasce ufficialmente la cooperativa sociale "Sole", costituita dalle famiglie aderenti al progetto e, un mese dopo, il progetto di Pieve Emanuele ottiene, con D.D. regionale n. 9059 del 02.08.2006, il cofinanziamento regionale per l’importo di € 569.739,40 prevedendo la restituzione del cofinanziamento regionale al termine dei 10 anni di locazione degli immobili. 
Il Comune con n. 3 bandi di evidenza pubblica è stata espletata la selezione di n.24 autocostruttori assegnatari. Con determinazione dirigenziale n. 908/2006 il Comune di Pieve Em.le ha provveduto ad approvare i disciplinari d’incarichi di affidamento fiduciario esterno a favore della soc. Alisei Autocostruzioni Srl con Sede legale Via della Boscaiola a Milano:
-   incarico per la promozione del programma di autocostruzione; divulgazione del progetto; formazione tecnica degli autocostruttori, definizione dello statuto, gestione delle assemblee, intermediazione culturale; gestione dei flussi e dei fabbisogni dei materiali; realizzazione degli aspetti tecnico costruttivi; 
-   incarico per la progettazione preliminare/definitiva/esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, nonché per la direzione lavori e coordinamento della sicurezza. 


Sempre nel 2006 i 24 beneficiari autocostruttori si sono regolarmente costituiti nella Sole Società Cooperativa sociale, al fine di sottoscrivere la convenzione di attuazione del progetto con l’Amministrazione comunale di Pieve Emanuele. Nel gennaio 2007 la cooperativa "Sole" adotta il regolamento di cantiere, nonchè la disciplina di partecipazione al processo edilizio dei soci. 4 mesi dopo il Comune di Pieve Emanuele affronta le elezioni amministrative, che vedono tutt'altra maggioranza assumere la guida politica e amministrativa dell'Ente. 

In data 29/11/2006 hanno inizio gli effettivi lavori di realizzazione delle 24 unità immobiliari, benché già fossero state eseguite alcune lavorazioni in economia di preparazione dell’area di cantiere. 

Nel maggio del 2009 il Comune di Pieve Emanuele e la cooperativa "Sole" stipulano la convenzione per la realizzazione delle 24 unità immobiliari. 



Le famiglie di Pieve Emanuele che a dicembre 2014 dovrebbero poter entrare nelle case che hanno contribuito a costruire.

Con comunicazione in atti dell’ente del 30.06.2010 n. prot. 22005 la soc. Alisei Autocostruzioni srl ha informato il Comune di Pieve Emanuele che con Sentenza n. 347/2010 del 20/05/2010 il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della stessa società; e pertanto la soc. Alisei Autocostruzioni srl, senza vantare alcun credito, ha ritenuto decaduti gli incarichi alla stessa affidati dal Comune di Pieve Emanuele con la citata Determinazione n. 908/2006. 

A seguito del fallimento della Soc. Alisei Autocostruzioni il comune è subentrato nella Direzione Lavori e Gestione dell’intero progetto, senza però avvalersi della manodopera degli autocostruttori assegnatari, in quanto non ritenuti qualificati per le successive lavorazioni edili/impiantistiche. 

All’atto del subentro del comune in cantiere, sono stati rilevati i seguenti maggiori oneri necessari alla conclusione dell’intervento di cui trattasi, in quanto:
-   nelle lavorazioni sino ad allora eseguite non si erano verificate economie, ma bensì solo maggiori oneri (maggiori costi nolo gru di cantiere, furti delle attrezzature, ecc….);
-   la manodopera non sarebbe più stata fornita dagli autocostruttori (voce di manodopera che per molte lavorazione eccede il 50% dell’opera finita);
-   bisognava sopportare gli oneri congeniti e fisiologici di un subentro in un cantiere; - andava eseguita una revisione dei prezzi dal 2006 (anno di inizio dei lavori) al 2011;
-   bisognava correggere errori di progettazione e ripristinare lavorazioni edili ed impiantistiche varie non eseguite a regola d’arte; 
-  andava ricompresa la tombinatura di un fosso a ridosso dell’intervento. 

La cooperativa Alisei, in tutto ciò, rappresenta unicamente una figura di consulenza tecnica, la quale non vanta alcuna gestione organizzativa nè dal punto di vista della direzione lavori, nè tantomeno dal punto di vista economico. 
Pertanto, il fallimento della stessa nell'anno successivo, comporta la decisione dell'allora Amministrazione Comunale di rivolgersi ad un'azienda terza che si occupa di portare avanti i lavori. 
La cifra di € 1.280.000,00 - 1.300.000,00 scaturisce da lavori in più che il comune si è trovato ad affrontare come la copertura di un canale e altri lavori di miglioria del progetto che non sono stati previsti in fase progettuale. 
L'allora Amministrazione Comunale visto la collaborazione sul piano casa interpella ALER, coinvolgendola nel progetto sperimentale pievese. La stessa si impegnava a versare la quota mancante, ma allo stato attuale risultano ancora non versati € 228.000,00. 
Dal 2011 in avanti i lavori proseguono molto lentamente, fino a bloccarsi definitivamente. 
Nel mese di maggio 2012 la successiva tornata elettorale vede il sottoscritto diventare Sindaco di Pieve Emanuele. 
Il completamento dei lavori per l'autocostruzione hanno rappresentato un punto centrale del programma elettorale e per questo motivo mi sono subito attivato per comprendere le ragioni dello stop. Uno dei motivi per il quale questo progetto è stato inserito tra le cose da fare nei primi 6 mesi è costituito dall'esistenza di un vincolo formale che impegnava ALER a intervenire economicamente. 
A settembre 2012 i lavori ripartono, seppur lentamente. 
Adesso è necessario, per concludere l'opera, reperire le ultime risorse (€ 228.000,00) utili a raggiungere l'obiettivo della consegna degli alloggi che è prevista per il 30 Novembre.
Sinceramente non saprei cosa chiedere ad Alisei, visto che non hanno gestito loro direttamente i nostri soldi, oggi di citare in giudizio una società che ha dichiarato fallimento, in virtù di tutti gli atti stipulati, produrrebbe due risultati: da un lato, verosimilmente, l'impossibilità di vedersi riconosciuto alcunchè da Alisei, dall'altro il potenziale coinvolgimento in giudizio della Cooperativa "Sole" composta dagli autocostruttori, la quale, paradossalmente, potrebbe uscirne con una condanna al riconoscimento del danno nei confronti del Comune di Pieve Emanuele. Tale prospettiva non rientra in alcun modo nelle intenzioni dell'Amministrazione Comunale, la quale è impegnata costantemente alla ricerca di un percorso per trovare una soluzione a questa condizione di stallo."

Sulla lettura delle precisazioni del Sindaco mi restano alcune perplessità da chiarire:
- chi aveva la Direzione dei Lavori nel progetto? 
- se al subentro da parte del Comune ci si accorge che "nelle lavorazioni sino ad allora eseguite non si erano verificate economie, ma bensì solo maggiori oneri" di chi sono le responsabilità?
- perchè dalla letteratura che si è occupata del progetto, tra cui libri (Housing frontline. Modelli di inclusione socio-abitativa attraverso l'autocostruzione e l'autorecupero, realizzato dal Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Firenze e la Fondazione Michelucci,), pubblicazioni specializzate (ricerca pubblicata da Dexia-Crediop, Fondazione Censis e Federcasa) si scrive che Alisei-Aler-Innosense abbiano costituito una RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) allo scopo di realizzare il progetto, mentre il Sindaco afferma che "La cooperativa Alisei rappresenta unicamente una figura di consulenza tecnica, la quale non vanta alcuna gestione organizzativa"? Chi sostiene una cosa non vera?
- e, in ultimo, se il ruolo delle famiglie era unicamente quello di svolgere la manodopera, non avendo quindi responsabilità economica e gestionale del progetto, perché queste stesse persone dovrebbero pagare in prima persona gli errori di altri?