venerdì 21 febbraio 2014

Trentino: 3 associazioni no profit indagate.



Truffa aggravata e malversazione. Queste le accuse mosse dalla Magistratura nei confronti di 3 associazioni, tutte con sede in Trentino, che si occupano di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, a seguito di alcune Determinazioni della Provincia autonoma di Trento, a data 10 febbraio 2014, che revocano contributi già erogati a partire dal 2005 che non si sarebbero mai concretizzati in opere.




Come si evince dalla stampa locale sono stati revocati contributi pari a circa 640 mila euro concessi, nel corso della passata legislatura, dall’Assessorato alla Solidarietà internazionale ed Emigrazione a tre differenti Associazioni, che operano in Costa d’Avorio e Guinea Bissau.
Il Dirigente del Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale, attraverso tre diversi provvedimenti di data 10 febbraio 2014, revoca i contributi concessi alle tre Associazioni, a seguito di una missione di valutazione del Servizio competente che avrebbe riscontrato gravi irregolarità, tali da comportare la violazione dei requisiti e delle condizioni stabilite dalla normativa di settore.

Con la Determinazione n.8 in data 10.02.2014 si revoca il contributo pari ad € 25.000,00 concesso alla USIA, Associazione per l’Unione alla solidarietà internazionale ed agli aiuti umanitari, in relazione al progetto denominato “Intervento a carattere cooperativo per la realizzazione di una unità produttiva avicola nel villaggio di Anno nella Provincia di Agboville” con determinazione n.9 di data 22 Febbraio 2012.

Con Determinazione n.9 a data 10.02.2014 si revocano i contributi concessi alla IABI Onlus, Associazione Italiana per l'Aiuto allo Sviluppo a favore dei Bisogni Internazionali, sotto precisati:

- il contributo pari ad € 52.632,05 concesso in relazione al progetto denominato “Potabilizzazione, tutela e valorizzazione dell'acqua”, con determinazione n.4 di data 14 Febbraio 2005;

- il contributo pari ad € 63.982,10 concesso in relazione al progetto denominato “Realizzazione in forma cooperativa di una unità produttiva di prodotti agro-alimentari con deposito di stoccaggio” con determinazione n.22 di data 12 Aprile 2006, modificata con determinazione n.39 di data 8 Maggio 2006;

- il contributo pari ad € 159.744,43 concesso in relazione al progetto denominato “Creazione in forma cooperativa di un polo scolastico - istituto tecnico professionale secondario superiore”, con determinazione n.34 di data 20 Marzo 2008;

- il contributo pari ad € 158.760,00 concesso in relazione al progetto denominato “Creazione di una banca di credito cooperativo in Agboville” con determinazione n.31 di data 23 Febbraio 2011.
Con Determinazione n.10 di data 10.02.2014, si revocano i contributi concessi alla E.B.E, Associazione per Istruzione di Base, sotto specificati:
- il contributo pari ad € 14.904,24 concesso in relazione al progetto denominato “Progetto per un pozzo d'acqua nel villaggio di Bambadinca” con determinazione n.77 di data 3 Giugno 2008;
- il contributo pari ad € 110.944,57 concesso in relazione al progetto dell’anno 2006 denominato “Costruzione di una scuola di base nel villaggio di Bambadinca di Prabis” con determinazione n.39 di data 10 Marzo 2009;
- il contributo pari ad € 14.628,84 concesso in relazione al progetto denominato “Progetto informatica e internet point nella scuola di Bambadinca di Prabis” con determinazione n.82 di data 5 Maggio 2010;
- il contributo pari ad € 15.000,00 concesso in relazione al progetto pluriennale 2011 denominato “Muro di recinzione della scuola Bambadinca di Prabis” con determinazione n.69 di data 3 Maggio 2011.

Isola di Gorée - Senegal, simbolo della prigionia degli schiavi, proclamata Patrimonio UNESCO nel 1978.


Nelle determinazioni del dirigente del Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale viene dichiarato che vi sarebbero delle non corrispondenze tra quanto inizialmente proposto dalle tre Associazioni ed ammesso a contributo e quanto riscontrato a seguito della missione di controllo effettuata.
Va sottolineato che sono stati gli uffici dell'amministrazione provinciale a dare il via alla restituzione dei fondi e quindi alle indagini, e questo è la conferma che i controlli vengono effettuati con tutte le garanzie del caso, sebbene come sostiene l'opposizione intempestivamente.


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