domenica 2 febbraio 2014

La Tris: L'Ape, Jeremie e Yalla.

Più che un articolo di economia questo sembra un concorso ippico, per i nomi che vi sono contenuti. Jeremie, Yalla, Sovvenzione globale, ma il più strano di tutti è quello di Banca Etica, un ossimoro come bomba intelligente, dolce morte, forza di pace.
Infatti una banca Etica non esiste.
Non basta sostenere di non finanziare le lobbies dei produttori di armi, quando si rimane al fianco (per meglio dire in società) di una Ong che truffa centinaia di famiglie, che distrae kit di primo soccorso durante le emergenze umanitarie, che abbandona progetti umanitari dopo avere percepito ingenti finanziamenti pubblici (vedi progetti citati nell'interrogazione in Senato del Movimento5Stelle).
E quando per rimanerle a fianco si permette non solo che 14 famiglie siano fuori dalla propria casa da oltre 5 anni (il progetto prevedeva la consegna delle abitazioni nel 2009) ma le pignora per una cifra che tali famiglie non vedranno mai nella loro intera vita: € 1.364.323,74.
(se non conosci la vicenda ti consiglio di leggere Non con i nostri soldi !)

Chi di voi ha mai sentito parlare della Sovvenzione Globale?

La Sovvenzione Globale è uno strumento finanziato attraverso il Fondo sociale Europeo ed il Fondo di Sviluppo Regionale per l'attuazione di iniziative contro l'emarginazione e l'esclusione sociale dei soggetti più vulnerabili.
Ogni Sovvenzione Globale comporta la scelta di un organismo di gestione dell’intervento -Organismo Intermedio - cui è delegata l’attuazione delle azioni previste, al fine di rendere le procedure burocratiche più semplici e snelle.

Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica.
In Campania per partecipare al bando che prevedeva l'assegnazione di questi finanziamenti viene costituita un'ATI, Associazione Temporanea d'Impresa denominata L'Ape.


L’Ape, consorzio senza fini di lucro costituita nel 2001 da Coopfond, Banca Popolare Etica, Drom (Consorzio nazionale della cooperazione sociale di Legacoop) promuove la cooperazione e l’imprenditorialità sociale nel Sud Italia, attraverso servizi di progettazione e fund raising. Tra le attività svolte dall’agenzia in questi anni, particolare rilievo ha assunto quella di gestione della Sovvenzione Globale - Piccoli Sussidi, finanziato con la misura 3.4 del POR (Programma Operativo Regionale) Campania che ha sostenuto la qualificazione di servizi, la creazione di micro-imprese, il consolidamento di imprese già esistenti e percorsi di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale.
L’Ape gestisce come capofila 2 Sovvenzioni, in Puglia il consorzio è capofila della ATS (Associazione Temporanea di Scopo) con Fondosviluppo S.p.a. (promossa e aderente a Confcooperative) per la gestione del progetto “Impresa sociale per lo sviluppo” (5.400.000 €) e in Campania (€ 6.318.396) dove il consorzio è capofila dell’ATI (Associazione Temporanea di Impresa) Inter/Azione, che raggruppa GESCO, Consorzio di Cooperative Sociali, ALISEI Ong, CIDIS Onlus, CGM Consorzio Gino Matterelli, che è risultata la vincitrice del Bando di Gara per la concessione della Sovvenzione Globale con il progetto, denominato “Il sociale si fa impresa".

Nel 2006 è entrata a far parte della compagine sociale dell’Ape anche la cooperativa Sefea (allora presieduta da Ugo Biggeri di Banca Etica), Società Europea Finanza Etica ed Alternativa. Oltre a Sergio D'Angelo (all'epoca vice presidente di Legacoop e presidente di Gesco, dal 2011 Assessore al Wellfare del Comune di Napoli), sono membri del CdA de L'Ape: Gabriele Giuglietti (Consigliere di CGM Finance, partecipata di Banca Etica), Rita De Padova (Banca Etica), Felice Romeo (Legacoop Lombardia, nel CdA di Sotto il Tetto Srl con Ottavio Tozzo) e Paolo Petrucci (Coordinatore Comitato Direttivo Legacoopsociali Piemonte).

MEDIAZIONE INTERCULTURALE.

Nel 2006 l'ATI Inter/Azione si aggiudica un secondo bando con il Progetto MIRA (attraverso le cooperative esecutrice Dedalus e Casba), promosso dalla Commissione Europea (Por Fse 2007-2013), dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Regione Campania.
Il progetto prevede la realizzazione di ricerche e analisi del fenomeno dell'integrazione dei migranti nel contesto campano tramite prestazioni di mediazione culturale sull' intero territorio campano, anche al fine di facilitare l'accesso della popolazione immigrata ai servizi essenziali e funzionali ad una piena integrazione.
Rappresentante dell'ATI Inter/Azione è l'On. Carla Barbarella, direttore di Cidis Onlus, fino al 2006 rappresenante di Alisei Ong, responsabile dei progetti di autocostruzione assistita di Aliseicoop in Campania.


Nel triennio 2012-2014 è, infine, attivo YALLA, il servizio di mediazione culturale della Regione Campania finanziato dalla Regione con Decreto Dirigenziale n. 411/2011 nell’ambito del POR Campania FSE 2007/2013. Il progetto, realizzato da Cidis Onlus e Gesco-Dedalus, mira a contribuire al successo dei percorsi di integrazione della popolazione immigrata residente in Campania attraverso servizi rivolti agli stranieri e servizi pubblici presenti sul territorio.
Difficile capire quali siano gli importi di questi ultimi due progetti, in QUESTO LINK ci sono delle cifre.

Jeremie Campania, copertina della presentazione del progetto, 12 luglio 2013.

JEREMIE - Nuove forme di sostegno per lo sviluppo delle Pmi.
E' uno strumento di finanziamento agevolato a medio-lungo termine, finalizzato a sostenere la crescita e lo sviluppo delle imprese sociali, facilitando l’accesso al credito.

SICILIA. Nel 2012 L'Ape, insieme a Banca Etica, the Hub Sicilia, Microfinanza e Solco si aggiudica anche il bando Fei (Fondo europeo per gli investimenti, gruppo BEI) denominato Jeremie che ammonta a circa 13,5 milioni €. Il progetto prevede l’erogazione di finanziamenti destinati alla «Finanza sociale», termine che viene esplicato come il credito a medio-piccole e micro imprese, e che abbia come conseguenza la soluzione di problemi sociali (disoccupazione, reinserimento, accessibilità), nonché il sostegno al microcredito.
Maggiori informazioni sul sito di Banca Etica: http://bit.ly/MjPzVf .

CAMPANIA. Jeremie Campania nasce dalla collaborazione tra Regione Campania, FEI, Banca Etica e L’APE ed è uno strumento finanziario co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dalla Regione Campania nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007-2013 (Asse Prioritario n. 6: “Sviluppo Urbano e Qualità della Vita”) e nel quadro dell’iniziativa “Risorse Europee Congiunte per le micro, piccole e medie imprese (Jeremie)”. Per le imprese sociali campane l’iniziativa permetterà di erogare a organizzazioni sociali e piccole e medie imprese, prestiti fino a 9,5 milioni € per lo sviluppo dell’innovazione, la crescita occupazionale e l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di disagio all’interno delle aziende beneficiarie.

«JEREMIE è uno strumento importante e pienamente coerente con le finalità di Banca Etica, soprattutto in un momento storico come l’attuale, in cui c’è necessità di dare risposte concrete alle imprese, in modo particolare a quelle che si occupano di inclusione sociale, garantendo la possibilità di accesso al credito.- spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica - La creazione del plafond dedicato consentirà alle imprese sociali della Campania di aver maggiori possibilità per realizzare progetti di sviluppo e investimento, trovare nuovi sbocchi produttivi a maggior valore aggiunto e, non ultimo, garantire ed aumentare il livello di occupazione, in particolare quello rivolto alle persone appartenenti alle categorie fragili. La gestione del plafond sarà per Banca Etica anche una ulteriore occasione per consolidare la collaborazione con le reti delle imprese sociali presenti nel territorio Campano. In particolare, siamo convinti che la collaborazione instaurata con APE (Agenzia di sviluppo per la cooperazione sociale) ci consentirà di raggiungere gli obiettivi previsti, garantendo risultati positivi sia in termini di quantità che di qualità degli interventi da eseguire».