martedì 4 febbraio 2014

...forti come le formiche tessitrici!

Foto di Thanh Ha Bui

Oggi 4 febbraio scadeva il termine per iscrivere a ruolo in Tribunale il pignoramento di Banca Etica nei confronti della coop di autocostruttori Mani Unite di Filetto (RA).
Questo non risulta essere stato fatto, e facendo gli opportuni scongiuri, si può ritenere che Banca Etica e Comune abbiano trovato un accordo sul nervo scoperto di questa vicenda, accollarsi il debito di € 1.364.323,74 della cooperativa Mani Unite causato dal fallimento del progetto sociale di autocostruzione assistita.
Ciò, pur essendo solo un primo passo di una vertenza che si prospetta lunga e agguerrita, rappresenta un grande successo, l'evidenza che idee e battaglie per i Diritti, se condivise da tante persone, possono muovere una forza insospettata e inusitata. A costringere la banca a fare un passo indietro, infatti, è stata la gente che ha chiesto un atto di buonsenso.

Un grazie particolare va ad Angelo Degaetano che si è esposto in prima persona pubblicamente, e alla redazione del blog Su La Testa! che hanno pubblicato una petizione online per scongiurare proprio il pignoramento delle famiglie di autocostruttori; grazie anche alle centinaia di persone dei Gruppi di Acquisto Solidale, correntisti ma anche solo simpatizzanti o potenziali clienti di Banca Etica che hanno fatta loro la petizione chiedendo come mai la propria banca si stesse comportando in questa maniera. 



Per aiutare gli autocostruttori nelle spese legali necessarie a difendere in ogni sede i loro diritti è stato aperto il seguente conto corrente sul quale, chi volesse, può effettuare un contributo:
IBAN IT 81 H 03075 02200 CC8500518523.
Intestatario: Matteo Mattioli

NOTA DEL 6 FEBBRAIO.
Ed infatti banca etica ha iscritto a ruolo proprio il 4 febbraio, ultimo giorno, il pignoramento presso terzi. In pratica la banca e il Comune stanno trattando tra di loro; il Comune ha  reso all'udienza del 5.2  una dichiarazione negativa del credito nel senso che l'ente comunale continua a sostenere di non doversi accollare il debito verso la banca; le due  hanno chiesto una proroga al Giudice per trattative.