domenica 9 febbraio 2014

Felice Romeo, il benefattore schivo.

Nel 2009 Alisei Ong, dopo aver gestito per 5 anni cantieri di autocostruzione in tutta Italia con il metodo delle scatole cinesi (Alisei Autocostruzioni Srl e Summa Srl), ne crea una nuova con Legacoop. Nel CdA Felice Romeo e Sabina Bellione, entrambi di Legacoop nazionale, in società con l'immancabile Ottavio Tozzo (presidente di tutte le altre sopra citate, compresa la Ong Alisei) per continuare a fare ciò che fino ad allora aveva fatto Tozzo da solo, o quasi, cioè gestire cantieri di autocostruzione assistita. In realtà a distrarre soldi per altri fini.


L'elenco dei cantieri gestiti da Alisei e lo stato in cui oggi si trovano: http://bit.ly/1oWCxfQ


CRONACA
Nell'aprile del 2009 il giornale online VITA.IT che si occupa di no profit riportava questa notizia:
"Si chiama «Sotto il tetto» il nuovo soggetto nato dall'esperienza di Alisei nel campo dell'autocostruzione e del consorzio Light in quello dell'housing sociale. «Selezioniamo famiglie di italiani e stranieri con un reddito appena bancabile e, grazie alla concessione a titolo gratuito di terreni da parte del Comune, avviamo progetti di autocostruzione di villette e piccoli edifici», spiega Felice Romeo, presidente della neonata impresa sociale, che opera soprattutto in Lombardia. «Riusciamo a superare il ruolo dell'intermediario, risparmiando oltre il 60% sul costo dei terreni. Il resto lo fa Banca prossima, che è disponibile a concedere mutui di circa due milioni per ogni progetto». [...] leggi l'articolo intero.



Felice Romeo. 
L'ennesima società a responsabilità limitata che gravità intorno alla Ong Alisei... 
Non è proprio così.
Il 70% di Sotto il Tetto S.r.l. appartiene al Consorzio Sociale Light a.r.l., nel cui CdA siede Felice Romeo, e il restante 30% appartiene alla cooperativa sociale Il Sol dell'Avvenire, il cui amministratore unico è Felice Romeo, il n.3 di Legacoop a livello nazionale (vedi cariche in fondo alla pagina).
In Sotto il Tetto siedono anche Ottavio Tozzo, Alessandra Vitolo, Roberto Rossi (già in Alisei Autocostruzioni Srl), ma anche Sabina Bellione, attuale responsabile per la cooperazione sociale di Legacoop Lombardia. Questo un estratto della visura della società:


Ohibò !

Questo potrebbe allora spiegare perché Banca Etica e Banca Prossima, che hanno finanziato il 90% dei cantieri di autocostruzione in Italia, mettessero a disposizione il 100% dei finanziamenti dei cantieri senza chiedere alcuna garanzia in cambio. Perché avevano una convenzione con Legacoop, come si può leggere in questo documento quella di Banca Prossima, e in questo documento quella di Banca Etica.
Singolare, a mio avviso, la convenzione con Banca Prossima: per Legacoop firma Sergio D'Angelo, all'epoca vice presidente di Legacoop, ma anche membro del CdA di Banca Etica.

La società Sotto il Tetto ha gestito solo un paio di cantieri di autocostruzione, a Casalmaggiore (CR) e a Cadoneghe (PD) abbandonando in entrambi i casi i lavori a metà, creando (pare!) un grave danno economico ai progetti stessi che ha spinto una delle due cooperativa di autocostruttori, la Sirio di Cadoneghe, a citarli in causa per risarcimento dei danni. Pochi giorni fa ci doveva essere la prima udienza ma un vizio di forma ha portato il Giudice ad aggiornare la seduta a giugno 2014. Ad oggi nonostante i termini siano ampiamenti trascorsi, non si hanno più notizie sull'udienza.

Il capolavoro del Comune di Ravenna.


Nel 2011 Sotto il Tetto venne presentata agli autocostruttori di Filetto dall'arch. Dradi (responsabile del progetto) nell'ufficio dall'assessore Piaia, in sua presenza, per riprendere i lavori del cantiere in stato d'abbandono dal 2009.
Pensate l'acutezza del Comune di Ravenna: dopo aver visto transitare Ottavio Tozzo in Summa Srl (nel primo progetto di Piangipane), e in Alisei Autocostruzioni Srl (nel secondo progetto, Savarna, e nel terzo, Filetto), ha avuto l'acume di chiedere a Sotto il Tetto (al cui interno c'era di nuovo il deus ex machina della truffa) di presentare un preventivo per terminare i lavori che lo stesso Tozzo aveva abbandonato. Un capolavoro! Il controllo assoluto del progetto, proprio come l'allora sindaco Mercatali aveva assunto come responsabilità, sottoscrivendo un protocollo d'intesa che è parte integrante del contratto: "sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto". 


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