sabato 9 febbraio 2013

La politica trasforma un sogno in un incubo.




Dal 2009 ad oggi, il progetto per l’autocostruzione avviato dal Comune di Ravenna, che ha coinvolto un nucleo multietnico di 14 famiglie, scelte attraverso bando pubblico esclusivamente per "il merito" di avere un basso reddito, è rimasto interrotto a causa del fallimento della società Alisei SRL fornitrice (di materiali e maestranze) e beneficiaria dell’appalto.

I terreni popolari, sui quali queste sfortunate famiglie hanno condiviso sudore e impegno per un obiettivo comune, costruirsi con le proprie mani un'abitazione per avere il diritto ad una casa altrimenti non realizzabile ai prezzi di mercato, ospitano ad oggi un cantiere fantasma.

I due edifici grezzi, esposti allo sciacallaggio e alle intemperie sono divisi in appartamenti  che restano senza intonaco, impianti, infissi, rete fognaria, al freddo e all'umidità degli inverni.