cantiere di #autocostruzione di Filetto

cantiere di #autocostruzione di Filetto

domenica 2 giugno 2013

Il successo del piano sperimentale della Regione Lombardia.


"Il Piano Sperimentale Regionale di sostegno all’autocostruzione della Regione Lombardia, partito nel 2004, promosso dalla Provincia di Milano, Alisei Ong, Innosense Consulting, A.L.E.R. Milano e A.L.E.R. Brescia è tra i più consistenti mai avviati in Europa e prevede la realizzazione di alloggi nei Comuni di Bareggio, Besana Brianza, Brescia, Casalmaggiore, Paderno Dugnano, Pieve Emanuele, Trezzo sull’Adda e Vimodrone, per un totale di circa 125 abitazioni. Il finanziamento regionale previsto per l’autocostruzione è di 11,8 milioni di euro." link all'articolo ( cos'é l' autocostruzione? CLICCA QUI)

Questo progetto sperimentale è passato purtroppo in sordina perché pochi giornali se ne sono occupati, pochissimi sono andati a vedere se le case sono state consegnate ai legittimi proprietari.



immagine del cantiere di Besana Brianza.

BESANA BRIANZA
Nel 2005 furono selezionate 10 famiglie delle 29 che parteciparono al bando del Comune. Dopo 5 anni e 1800 ore cadauno pensavano di poter a buon titolo abitare ciò che era costato loro tanto sacrificio. Invece "Da due anni nessuno fa più niente. Non abbiamo novità da mesi e tutte le istituzioni, Comune, Aler e Regione ci hanno abbandonato" accusano (leggi articolo). 
Il 22 settembre 2012 il Consigliere della Lega Nord Massimiliano Romeo, durante un sopralluogo del cantiere definisce la situazione vergognosa e assicura di fare una interrogazione alla Regione. La situazione al 27 giugno 2013 in questo VIDEO


BRESCIA

Nel quartiere di Sanpolino di Brescia le case incompiute vengono addirittura rase al suolo nel 2012. (leggi l'articolo)

(l'immagine a fianco è tratta da Bresciaoggi.it e si riferisce alle 15 famiglie di autocostruttori che si erano costituite nella coop. "Il sogno")





VIMODRONE


Nel comune di Vimodrone, provincia di Milano, l'iter parte con la delibera della provincia firmata dall'allora Presidente Filippo Penati il 8 giugno 2005.
Ad oggi la situazione è quella che l'ufficio stampa del Comune descrive sul proprio mensile di informazione: "L’attività in cantiere è ormai ripresa da qualche mese e dovrebbe terminare con il prossimo autunno, secondo quanto previsto dal cronoprogramma. [...] Volendo fare una breve storia del progetto, ricordiamo che tutto ebbe inizio nel 2007 con il bando per la selezione dei partecipanti; il progetto si era bloccato nel 2010 a causa del fallimento di Alisei, i gestori sociali e tecnici; il comune ha fatto pressione su Aler per sbloccare la situazione; Aler ha dovuto aspettare che il cantiere venisse svincolato dal curatore fallimentare per poter appaltare nuovamente i lavori. Un nuovo intoppo è sopraggiunto con i terremoti dello scorso maggio che hanno indotto il governo ad estendere la normativa antisismica a tutto il territorio nazionale, rendendo necessario l’adeguamento strutturale alla normativa. Questi ritardi e le variazioni progettuali hanno causato un aumento dei costi e conseguentemente un aumento del prezzo di riscatto per gli autocostruttori, 130.000 euro." ( leggi l'articolo a pag.4).
A gennaio 2014 il cantiere era di nuovo tristemente abbandonato, come testimoniarono le telecamere di Lucignolo.


TREZZO SULL'ADDA
E' il caso di Trezzo dove il progetto avviato nel 2005 prevedeva la costruzione di 12 abitazioni ma i lavori si interrompono nel 2010 al 75% di stato di avanzamento (come si può leggere nell'articolo di Monica Autunno). A gennaio 2014 le telecamere di Lucignolo confermano che la situazione è quella che si può vedere nelle immagini.

PIEVE EMANUELE

le 24 famiglie di Pieve, dal blog pieveemanuele.blogolandia.it


Il cantiere di Pieve Emanuele parte lo stesso anno e nel novembre del 2011 un articolo del quotidiano Il Giorno descrive questa situazione che non fa propendere verso una felice conclusione: "Per finire le case mancherebbero tre mesi di lavoro 1 milione e 280 mila euro ma si rischia che se i soldi non vengono trovati in tempi rapidi e non ripartono i lavori, le intemperie danneggeranno le case e serviranno più soldi di quelli previsti per terminare l’opera."  (leggi l'articolo)
A giugno 2014 le condizioni del cantiere sono queste.


CASALMAGGIORE

immagine tratta da OglioPoNews

A 2 anni dall'ingresso nelle case, le famiglie stanno ancora abitando un “cantiere aperto”, dove non sono ancora state portate via macerie e materiali di risulta e manca addirittura l’impianto di illuminazione. Leggi l'articolo.


BAREGGIO
Di Bareggio si conosce solo il giorno di apertura del cantiere, 5 aprile 2008.


PADERNO DUGNANO


le famiglie durante i lavori nel 2008.




A Paderno, a distanza di 6 anni dall'avvio del progetto, cioè nel 2011, l'Aler istituisce un bando pubblico per i lavori di completamento dell'opera.

Le case di via Amilcare Ponchielli a Paderno Dugnano.
L'inchiesta de Le Iene descrive una situazione di estremo disagio per le famiglie costrette ad occupare illegittimamente le abitazioni perchè mai terminate.

Questa la puntata del novembre 2014: http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/11/05/agresti-un-bel-progetto-finito-male_8953.shtml


Si diceva del progetto:
"Il rischio dell’intervento per Aler è basso, in quanto garantito da una convenzione a prezzo chiuso con RTI Innosense-Alisei (cooperativa che organizza e supporta gli autocostruttori" (dal dossier: Social housing e agenzie pubbliche per la casa" realizzato dal Censis http://bit.ly/1Iy7Fzk a pag.131)

Una domanda sorge spontanea: perché non è stata escussa la garanzia della convenzione?



Fonti: http://difesaconsumatori.eu/

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IL PROGETTO DI AUTOCOSTRUZIONE (IN)COMPIUTO DI CASALMAGGIORE