giovedì 16 agosto 2012

SAHARAWI, LIBIA, AFGHANISTAN, SRI LANKA, ETIOPIA, ANGOLA. DOVE LA GUERRA PUO' PORTARE RICCHEZZA.

In Saharawi, così come in Libia e in Afganistan e Sri Lanka operano organizzazioni non governative come la ONG Alisei, la quale ottiene fondi pubblici che derivano da questi finanziatori: 

il Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale  Cooperazione allo Sviluppo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Commissione Europea (Direzioni Generali: EuropeAid, ECHO e Allargamento, Fondo Sociale Europeo), le principali Agenzie delle Nazioni Unite: UNHCR, UNICEF, UNDP, FAO, OIM, OCHA, PAM, Unesco-OCCAM); la Banca Mondiale e il Banco Islamico di Sviluppo; l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO); le Cooperazioni bilaterali di Canada, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, USA; la Cooperazione decentrata italiana e estera: le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia,  Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania; e numerosi Enti locali tra i quali 'Ente Regionale Servizio Ambiente e Foreste (ERSAF), le province e i comuni di Bellinzona (CH), Bergamo, Bologna, Caserta, Firenze, Gorizia, Marmade (F), Milano, Monfalcone, Napoli, Perugia, Ravenna, Savona, Terni, Torino; nonchè finanziatori privati quali Fondazione CARIPLO, CARITAS, Hewlett Packard, Bulgari, ROTARY International, RobinTur, Population Action International (PAI), Centergross, ATM, Interporto Bologna

Fondi senza fondo

Dal 2001 la Cooperazione italiana ha approvato iniziative per un totale di circa 447 milioni € (di cui circa 60 circa in emergenza) di cui 356 milioni risultano erogati a maggio 2009. Questo nel solo Afghanistan. fonte: link

Già nel 2004 i fondi messi a disposizione dal Comune di Bologna ad Alisei per una clinica mobile finirono nel nulla, leggi l'articolo.


Mentre in Afganistan Raffaele Salinari, presidente di Terres des Hommes, dichiarava "Noi, come altre Ong italiane, non siamo entrati in quel coordinamento (n.d.r. Cooperazione in contesti di guerra) perché giudichiamo gravissimo che delle organizzazioni umanitarie che si dicono pacifiste sostengano una missione militare solo per tornaconto economico".
In Afganistan dal 2001 al 2008, la Farnesina ha approvato iniziative umanitarie per 436 milioni e ha erogato finanziamenti, anche qui a fondo perduto, per 355 milioni di euro. 
Alisei in Italia ha posto particolare attenzione al tema dell'emergenza abitativa e dell'housing sociale e ha promosso la metodologia dell'autocostruzione associata di abitazioni a basso costo attraverso la costituzione di cooperative miste, italiani e stranieri. questi i risultati dei progetti di autocostruzione:

AMMETO MARSCIANO - PG: concluso nel 2007, gravi difetti di costruzione, infiltrazioni
GABELLETTA - TERNI: terminato dopo 10 anni dall'avvio, prezzi raddoppiati.
RIPA - PG: concluso
BESANA BRIANZA - MI: abitato in condizioni di estremo disagio, in pratica mai finito.
PADERNO DUGNANO - MI: non risulta avviato.
TREZZO SULL'ADDA - MI fermo dal 2009 in completo stato di abbandono.
PIEVE EMANUELE - MI: fermi, mancano 1,3 milioni di €
VIMODROME - MI: cantiere interrotto da 3 anni.
CASAMAGGIORE-CR:concluso con problemi strutturali, i proprietari abitano le case senza avere rogitato.
SANT'ENEA - PG: finito nel luglio 2012.
SANPOLINO - BR: case rase al suolo.
BAREGGIO - MI: annullato.
PADOVA: concluso, ma con fondi del Ministero.
PESCOMAGGIORE - AQ: concluso, ma con fondi post- terremoto.
CADONEGHE - PD: cantiere fallito 2 volte, terminato nel settembre 2013, prezzi aumentati del 50%.
PIEDIMONTE CE: in corso.
VILLARICCA - NA: in corso.
CAIAZZO - NA: partirà a breve.
PIANGIPANE - RA: terminato con un finanziamento di 494.000 € della Regione.
SAVARNA - RA: avviato nel 2005, terminato nel 2012, prezzi delle case raddoppiati.
FILETTO - RA: bloccato dal luglio 2009, buco di 1.000.000 €

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